STAGIONE TEATRALE 2010/2011
VENDITA ABBONAMENTI
Da Lunedì 13 Settembre
(sabato e domenica esclusi)
dalle 10.00 alle 12.00
e dalle 18.00 alle 20.00

PREZZI

   
Abbonamento a 14 spettacoli € 245,00
   
Abbonamento a 7 spettacoli
(tipo A o tipo B)
€ 140,00
   
 

19-20-21 Ottobre 2010
ore 21.15

GIAMPIERO INGRASSIA
CESARE BOCCI
GIOVANNI VETTORAZZO

"Testimoni"

testo e regia
Angelo Longoni



Tipo A

In Abbonamento

 

Due amici, due testimoni casuali di un omicidio consumatosi all'interno della malavita organizzata, decidono di riconoscere e denunciare gli assassini e di testimoniare successivamente al processo contro di loro. I due protagonisti, in continuo pericolo di vita, vivono nascosti in un luogo segreto, isolati e protetti in attesa di deporre. Il futuro che li attende é sconcertante: dopo aver compiuto il loro "dovere", saranno costretti a sparire, cambiare città, nome, lavoro e identità per preservarsi da eventuali ritorsioni o vendette.

 

26-27-28 Ottobre 2010
ore 21.15

PAOLA QUATTRINI
PIETRO LONGHI

"L'ultimo degli amanti focosi"

di
Neil Simon

regia
Silvio Giordani


Tipo
B
In Abbonamento
 

  

2-3-4 Novembre 2010
ore 21.15

NICOLA PISTOIA
PAOLO TRIESTINO

"La trota"

di
Edoardo Erba

regia
Nicola Pistoia


Tipo A

In Abbonamento
 

  

9-10-11 Novembre 2010
ore 21.15

GIANFELICE IMPARATO
ERIKA BLANC

"Il grande capo"

di
Lars Von Trier

regia
Maurizio Panici


Tipo B

In Abbonamento
 

  

Il palcoscenico totale, la finzione e la realtà ancora una volta si toccano e sconfinano in questo testo di Lars von Trier, scritto per il teatro da uno dei più grandi registi di questo tempo.
"Il grande capo" è una commedia degli equivoci per attori degni di essere chiamati tali. La veloce rappresentazione, l’immediatezza delle battute, la ferocia dei dialoghi ci regalano una satira divertente e amara sul mondo del lavoro e sulle relazioni che si stabiliscono all’interno di un ambiente chiuso nella cornice di una società come quella di oggi, dove abbondano gli idioti (e non solo…)
Per raccontarci questo "teatro del mondo" Lars von Trier sceglie un insolito luogo di lavoro di oggi, abitato da un gruppo di "creativi" che dopo anni di successi stanno per essere licenziati. Il reale padrone dell’azienda, a loro sconosciuto come tale e presente al lavoro come un dipendente, nel frattempo e a loro insaputa ha intavolato una trattativa per vendere ad un concorrente straniero: per gestire l’operazione senza scoprirsi "scrittura" un attore che impersoni il fantomatico "Grande Capo".
L'autore procede per contrasti, ci diverte con scene esilaranti e di sfacciata comicità ma anche con note amare che si beffano della nostra continua ricerca di consenso e del bisogno di essere "riconosciuti", accettati, riveriti dai colleghi di lavoro e dalla società, premiati e ossequienti nei confronti del più forte e sprezzanti verso i subordinati. Si ride molto di quel disperato bisogno di specchiarsi negli occhi degli altri per trovarvi un briciolo di riconoscimento e una punta di invidia per la nostra personale "felice condizione".
Una storia emblematica del mondo del lavoro e di una società ormai votata esclusivamente al risultato economico, dove tutto è misurato in base ai risultati raggiunti anche a sprezzo dei rapporti umani.

Maurizio Panici

16-17-18 Novembre 2010
ore 21.15

FABIO AVARO
GABRIELE PIGNOTTA

"Scusa sono in riunione,
ti posso richiamare?"

testo e regia
Gabriele Pignotta


Tipo A

In Abbonamento
 

Dopo il grande successo di "Una notte bianca" (cinque stagioni per un totale di 150 mila spettatori, vincitore del premio Gassman 2007 come miglior testo italiano, 3° class.), arriva la nuova commedia di Gabriele Pignotta, “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?”.
È la storia, esilarante e dissacrante al tempo stesso, di cinque ex compagni di università che hanno deciso di puntare tutto sulla carriera, accorgendosi ben presto di essere finiti nel frullatore di una esistenza troppo stressante che impedisce loro di essere realmente felici. Non fanno che correre da un impegno all’altro, non hanno mai tempo per nessuno e l’unica cosa che sanno rispondere è il tormentone dei tempi moderni: Scusa sto in riunione, ti posso richiamare?Improvvisamente però, nel bel mezzo della loro frenetica vita quotidiana, ricevono una telefonata misteriosa che li porterà a rincontrarsi dopo 10 anni e a trascorrere dei giorni insieme!
Così, mentre tutto sembra volgere al termine, verso il lieto fine di una storia di amicizia iniziata tanti anni prima, ecco una sorpresa spiazzante, che farà sobbalzare il pubblico e che catapulterà i cinque protagonisti in una situazione davvero inimmaginabile e grottesca, dando vita ad una serie di intrecci e colpi di scena particolarmente divertenti…

14-15-16 Dicembre 2010
ore 21.15

LELLA COSTA

"Ragazze nelle lande
scoperchiate del fuori"

di
Lella Costa

regia
Giorgio Gallione


Tipo B

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Mi piace seguire alcuni fili di narrazione, che spesso coincidono con degli autori - Shakespeare, Eliot, Calvino. E se Alice finiva con una premonizione inconsapevole (“se c’é un tempo per dormire e uno per morire-forse c’é anche un tempo infinito per sognare”), Amleto cominciava con una sorta di parafrasi dello stesso celeberrimo verso (“Esplodere o implodere, questo é il problema”). Calvino, appunto. E ancora da Calvino, attraverso la citazione appassionata che me ne ha regalato un’amica pittrice, ha cominciato a prender forma questo nuovo spettacolo: da quella sua Euridice “altra”, che sotto lo sguardo protettivo e vagamente ottuso di un uomo assai potente - un dio, nientemeno - che proprio non se ne fa una ragione, si ostina a voler abbandonare la sicurezza di una casa per avventurarsi nelle “le lande desolate del fuori”. Folgorante a confermare (vedi Traviata) come lo sguardo maschile, quando é “buono”, a volte sappia leggerci addirittura meglio di noi stesse.
E’ questo che vorrei provare a raccontare-questo andare, incerto ma inesorabile, questo voler esplorare e partire e mettersi in gioco e capire, questo continuo sfidare e chiedere conto e pretendere rigore e rispetto e coerenza ( “il talento delle donne sperdutamente amate/l’innocenza con cui puniscono per le cose mai avverate”: anche Fossati é un buon compagno di strada...); la fatica e la leggerezza, il dolore, lo sgomento, la rabbia, i desideri, “l’arme e gli amori”-cortesie pochine, temo; la testardaggine, l’autoironia, il magonismo terminale, la sorellanza che forse é perfino più inquieta della fratellanza; la violenza, ahimé, inevitabilmente; e l’inviolabilità, anche, possibilmente. Euridice e le altre, nei secoli protagoniste o (e?) testimoni di uxoricidi impuniti e vessazioni quotidiane, di espropriazioni subdole e continue, di gesti eroici e delitti inauditi, e di quel costante, incoercibile, formidabile accanimento terapeutico nei confronti del futuro. Euridice e le altre, sicuramente non tutte ma molte - le “ragazze senza pari” che abitano, e animano, la nostra vita e la nostra memoria. E che, compatibilmente con il mondo, riescono ad essere straordinariamente creative, e irresistibilmente simpatiche.
Non riesco a dirvi altro, per ora - scrivo queste righe molti mesi prima di cominciare a lavorare concretamente allo spettacolo, con i miei complici abituali. A tuttoggi non sono neanche tanto sicura del titolo- “Ragazze”, magari? o é meglio “Euridice e le altre”? e perché non proprio “Le lande desolate del fuori”? Sarei tentata di indire una consultazione elettorale, ma qualcosa mi trattiene, chissà come mai. Ho idea che mi limiterò a chiedere il parere delle donne che incontro: se l’ha capito perfino Ligabue, dev’essere proprio vero. Le donne lo sanno. Che bello ascoltarle.

Lella Costa

11-12-13 Gennaio 2011
ore 21.15

RAFFAELE PISU
FABIO FERRARI
LORENZA MARIO

"Chat a 2 piazze"

di
Ray Conney

regia
Gianluca Guidi


Tipo B

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"Come è difficile avere una doppia vita da quando c'è Facebook", ce lo dimostra Chat a due piazze, la commedia campione di incassi a Londra e Parigi!
Tutto va a gonfie vele per Mario Rossi, tassista, sposato da vent'anni a Barbara a Piazza Irnerio e nello stesso tempo a Carla a Piazza Risorgimento. Mario ha due figli adorabili, Alice a Piazza Risorgimento... e Giacomo, a Piazza Irnerio.
Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, riesce per anni a vivere nascondendo la verità. La vita gli sorride, il suo segreto è al sicuro, fino a quando un giorno i suoi due figli, una ragazza della prima famiglia e un ragazzo della seconda, si conoscono in chat su internet, e decidono di incontrarsi...A questo punto il povero tassista, aiutato dall'amico Walter, cercherà con ogni mezzo di mantenere il segreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è una progressione di equivoci, coincidenze e bugie che, con un ritmo infernale, ci porteranno ad un finale inaspettato. Come in tutte e farse di un maestro della comicità come Ray Cooney, vizi e debolezze umane danno lo spunto per creare un meccanismo irresistibile di situazioni esilaranti che finiranno per implodere una dopo l'altra. Seguito della famosissima TAXI A DUE PIAZZE, recitata da Johnny Dorelli nel 1986 e poi ripresa dal figlio Gianluca Guidi in tempi più recenti e al quale è stata affidata la regia di questa nuova scoppiettante commedia ai tempi di Facebook.

18-19-20 Gennaio 2011
ore 21.15

CATERINA COSTANTINI
SANDRA MILO
LORENZA GUERRIERI

"Il club delle vedove"

di
Ivan Menchel

regia
Caterina Costantini


Tipo A

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1-2-3 Febbraio 2011
ore 21.15

ARTISTI ASSOCIATI

"Natale in cucina"

di
Alan Ayckbourn

regia
Giovanni Lombardo Radice


Tipo B

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Alan Ayckbourn è ormai diventato un grande classico del teatro comico, considerato al livello di un Cechov inglese e rappresentato in tutto il mondo con successo e divertimento irresistibile. Fra una risata e l’altra, costringe l’esilarato spettatore a riflettere sulle piccole miserie quotidiane e le ansie dei suoi personaggi, sulle ambizioni umane, sui loro destini. In Natale in cucina, considerato il suo capolavoro, la sua abilità psicologica ci racconta la vita di tre coppie di coniugi che si fanno visita in tre anni successivi al tradizionale party della vigilia di Natale, ma la vicenda, per una serie di equivoci e contrattempi di sfrenata comicità, finisce per svolgersi solo nelle rispettive cucine delle tre coppie. Nel primo atto la coppia piccolo borghese è travolta dalla tragedia dell’acqua tonica che la padrona di casa ha dimenticato di comprare, nel secondo, la coppia intellettuale vive la patologica depressione della moglie, che fa di tutto per suicidarsi, senza che nessuno degli ospiti se ne accorga, equivocando le sue intenzioni con effetti di devastante comicità. Nel terzo atto siamo nella cucina della coppia più altolocata, il riscaldamento si è rotto e in quel gelo la padrona di casa delira ubriaca, mentre i destini iniziali si ribaltano: gli squallidi arrampicatori sociali sono ormai alla vetta del successo e gli altri sono costretti a stare al loro gioco.

8-9-10 Febbraio 2011
ore 21.15

ADRIAN ARAGON
ERICA BOAGLIO
PASIONES COMPANY

"Divino tango"

regia
Adrian Aragon


Tipo A

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Uno spettacolo elegante, sensuale e di alto impatto emotivo. Dove il filo della storia ci porta alle meravigliose ed affascinanti scene di una Argentina viva, piena di speranza...
Luci, coreografie e musiche articolate senza fessure, rialzano ancora di più il grande livello artistico della Pasiones Company. Con Erica Boaglio e Adrián Aragón come protagonisti indiscutibili di uno spettacolo mozzafiato,che fulmina i sensi.
Classico e contemporaneo al tempo steso, Divino Tango è una magistrale creazione con una messa in scena superba,agile e struggente.
Storie in bianco e nero, o colorate dalla passione. L´eros sottilmente presente quando la coppia va oltre al ballo... e il ballo è una conseguenza di due corpi che ci suggeriscono il dopo.
Adrian ed Erica ci porteranno nell’ anima di un paese ricco culturalmente, dove l´immaginazione viaggia tanto velocemente quanto la voglia di uscire da una eterna crisi che ci colpiscesi continuo.
La colonna sonora e stata accuratamente selezionata a fine di portare ad ogni coreografia, gli elementi sensibili che la storia richiede. Carlos Gardel, Astor Piazzolla, Francisco Canaro, affiancati alle nuove creazione di Luis Corallini, danno personalità all’ opera.

15-16-17 Febbraio 2011
ore 21.15

ATTORI E TECNICI

"L'arte della commedia"

di
Eduardo De Filippo

regia
Stefano Messina


Tipo B

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Il povero capocomico di una compagnia di attori girovaghi rimasto senza il suo capannone itinerante in seguito ad un incendio, chiede aiuto al Prefetto della città dove è rimasto bloccato. Dalla discussione dei due protagonisti, segnata da violenti contrasti e divergenti visioni, scaturisce una riflessione sul teatro e sulla sua funzione nella società, sull’impegno dello stato a favore dell’arte e sulla condizione degli attori. Ma il dialogo tra arte e potere sembra essere un dialogo tra sordi.
Un tema attualissimo e scottante perché, come dice Eduardo, “il problema del teatro non riguarda solo chi lo fa, riguarda tutti indistintamente”.
Una commedia che con divertimento e una vena di pessimismo, ci suggerisce che solo guardando da quel” buco della serratura” che è il palcoscenico, dove la poesia riscatta la realtà, si possono capire le miserie e le sofferenze umane.
Un atto di fede assoluta nel teatro e soprattutto una denuncia della scarsa considerazione di cui il teatro stesso è oggetto da parte del potere costituito.

22-23-24 Febbraio 2011
ore 21.15

LUIGI DE FILIPPO

"L'avaro"

di
Moliere

traduzione, rielaborazione
e regia

Luigi De Filippo


Tipo A

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Luigi De Filippo, grande protagonista del teatro napoletano di tradizione, ha deciso di affrontare questo "classico" di Molière, per festeggiare il suoi ottant'anni di vita e i sessanta di teatro e lo ha fatto in una rilettura che trasporta l'azione scenica da Parigi alla Napoli del 1860 quando, con l'arrivo di Garibaldi vittorioso, nasceva l'Unità d'Italia. Un evento storico visto però con satira tutta napoletana: il suo Arpagone, è un uomo legato a un mondo e a privilegi ormai al tramonto, in tempi nuovi che porteranno all'Unità di una Nazione. Uno spettacolo piacevolissimo su qualità e difetti degli Italiani e che celebra, con ironia e divertimento, i 150 anni dell'unità d'Italia che ricorre nel 2011. «L'ammirazione per Molière e per la Commedia dell'Arte - ha detto De Filippo - mi hanno guidato nello scrivere questa rielaborazione di un'opera ancora così attuale ed efficace nel mettere in ridicolo uno dei più grandi difetti della natura umana (...) L'Arpagone di Molière e il Pulcinella della Commedia dell'Arte hanno qualcosa in comune: considerano il denaro come una benedizione ed una maledizione al contempo, lo gustano come un piacere fisico, quasi come il possedere una bella donna desiderata da tutti (...) Ho scritto una mia rielaborazione portando la commedia francese a una dimensione ironica e umoristica più vicina a noi più defilippiana ridisegnandola con i vivaci colori di Napoli. Sarà un interessante incontro tra due civiltà teatrali: quella di Molière e quella partenopea.»

1-2-3 Marzo 2011
ore 21.15

GINO RIVIECCIO
CORINNE CLERY

"Il padre della sposa"

di
Carolyne Franke

regia
Marco Parodi


Tipo B

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Adattamento dell’omonimo film del 1950 di Vincente Minnelli è la storia di un padre molto affezionato alla figlia che non sopporta l’idea di perderla per il fatidico matrimonio. Travolto dai preparativi, il padre della sposa sarà dapprima riluttante, ma poi si lascerà coinvolgere affinchè quel giorno sia tutto perfetto per la sua amata “bambina”

15-16-18 Marzo 2011
ore 21.15

CUBATEA

"Uomini sull'orlo di una
crisi di nervi 2: la visita"

di
Galli e Capone

regia
Marco Simeoli


Tipo A

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Pino (Rosario Galli), Ciccio (Franco Lo Cascio), Gianni (Carmine Balducci) e Nicola (Marco Simeoli), sono quattro amici che si riuniscono da anni tutti i lunedì per giocare a poker; in una serata particolarmente nervosa, passata a discutere dei rispettivi matrimoni in crisi, decidono di investire i soldi destinati al poker, per chiamare una “signorina” che venga ad allietare la serata... la “signorina” arriva, si chiama Yvonne, è bellissima, fatale... tanto fatale da indurre Gianni, sposato da poco, ad una decisione drastica: prendere i soldi degli amici destinati a pagare “la signorina” e fuggire con lei, lasciando agli amici una busta con un biglietto di scuse, la fede matrimoniale e la preghiera di avvisare la moglie dell’accaduto...
Sono passati sei mesi e le cose non sono andate molto bene
... Pino, Ciccio e Nicola, dopo la fuga di Gianni, sono stati cacciati da casa e si sono separati dalle rispettive mogli; dei tre uno ha un lavoro fisso, mentre gli altri due, un musicista e un architetto, non se la passano proprio bene. Le precarie condizioni economiche quindi costringono i tre a vivere insieme, nella villetta del nonno di Pino, formando una casafamiglia, di drammatica attualità. Una domenica mattina torna Gianni: la sua “eterna” storia d’amore con la signorina Yvonne è durata solo sei mesi. E’ disperato, avvilito, senza soldi, non sa dove andare e cosa fare, e spera di trovare sostegno e aiuto nei vecchi amici, i quali sono disperati come e più di lui; insieme formano un quartetto di uomini molto in crisi. Tra stupore e litigi e riconciliazioni e nevrosi i quattro amici si ritrovano in una situazione disperata e Pino ha un attacco di panico violento, sta così male che devono chiamare un dottore. Dopo un poco arriva una splendida dottoressa (Karin Proia), che tutto sembra tranne un dottore, e visita non solo Pino ma tutti gli Uomini presenti...

 

 

STAGIONE TEATRALE 2010/2011
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dalle 10.00 alle 12.00
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